mercoledì 22 febbraio 2012

Recensione album Nel gioco di Rubik di Oscar White Reviewed by Mvdo www.myword.it




Secondo album per il rapper simbolo della protesta della case "bianche" di Milano



Il nome di Oscar White è salito agli onori della cronaca grazie alla sua partecipazione nel 2008 alla trasmissione Anno Zero in cui denunciava lo stato di abbandono e la presenza massiccia di amianto nelle case “bianche” nella zona sud-est di Milano. In quel momento lui divenne l’incarnazione di una protesta, di uno spirito di ribellione e disperazione collettivo che finalmente trovò voce. Da quel momento quella voce si è fatta sentire sempre di più e il nome della ODK si è sganciato dall’underground.


Gli anni sono passati e dopo il buon esordio di 24 tocchi, Oscar White torna con Nel gioco di Rubik. Un disco di 17 tracce che suona come il suo autore, duro e senza fronzoli e in cui si concede poco a sonorità estranee al genere. Certo le influenze dell’elettronica si fanno sentire ma non deviano l’ispirazione puramente street di Oscar White che nei testi cerca sempre di fissare i messaggi che vuol fare arrivare senza perdersi in virtuosi esperimenti di stile. C’è chi lo considera un limite e chi invece un pregio ma la forza di Nel gioco di Rubik sta proprio nella sua naturalezza old-school. Quando il beat e le rime si incastrano alla perfezione nascono perle come la titletrack Nel gioco di Rubik e i singoli Origino le origini e Su di giri; ma quando, invece, si cerca di uscire da quel seminato e cercare elaborazioni compositive come in A Bull Diary o Lettera ad un amico, il rap di White perde molta della sua efficacia e della sua spontaneità.


Si distingue, invece, senza eccezioni il lavoro alle produzioni di Yazee e dello stesso Oscar White nonché il tocco magico in post produzione di The Night Skinny. Il sound del disco, seppur nella sua schematicità, è qualcosa di esaltante per gli amanti del genere e offre ad Oscar una tavolozza su cui costruire il racconto di se e, allo stesso tempo, battere una via per decifrare il Mondo di Rubik in cui si sa, per uscirne vincenti, ogni faccia deve avere il suo colore. 


lunedì 20 febbraio 2012

Recensione album The Island Chainsaw Massacre di Salmo Reviewed by Junks Magazine



TITOLO ALBUM: The Island Chainsaw Massacre
ARTISTA: Salmo
ANNO: 2011
LABEL: KICK OFF! Recordz
DURATA: 56:38

Dopo circa una decade di sperimentazione musicale, Salmo pubblica il suo primo album da solista: The Island Chainsaw Massacre. L'artista olbiese è attivo dal 2000 e si è diviso fra progetti rapcore, metal e punk/hardcore per diversi anni, fino a cercare di concentrare in questo album tutta (o quasi) l'esperienza sonora maturata. L'album è un caterpillar di sonorità sporcate e generi miscelati: le variazioni all'interno dei singoli beat lasciano piacevolmente sorpresi; le produzioni, firmate dallo stesso Salmo e dalla Machete Productions, sono di un impatto notevole e vengono ben completate da liriche potenti e pe(n)santi. Gli amanti del rap dal sapore più classic troveranno ottimi spunti in numerosi brani: per esempio, quelli composti insieme a Enigma, Back On The Track e Munchies, mentre chi cerca una ventata d'aria fresca nel rap italiano non sarà deluso da brani come Un Dio Personale, Rancho Della Luna e L'Erba Di Grace. Tutte le partecipazioni, compresa quella di Enigma, sono made in Sardegna: El Raton in Los Ojos Del Diablo, Dj Slait e Dj Valium in Morte In Diretta e Dj Valium rispettivamente. Diciassette tracce di destabilizzazione: non esistono canoni in questo disco, ma un melting pot ben fatto di elettronica, samples stile metà '90, metal, drum n’ bass,  rime spesse, attitudine punk, introspezione e cinica critica. Un album imprevedibile e schietto corredato di una notevole dose di head banging.


TRACK LIST
Salmo - The Island Chainsaw Massacre (KICK OFF! Recordz 2011)




01. Morte in diretta (feat. Dj Slait)
02. L'erba di Grace
03. Il senso dell'odio
04. Back On Track (feat. Enigma)
05. Vuoto
06. La prima volta
07. Dj Valium
08. Prima di dormire
09. Skit
10. Ranchi della luna 
11. Los Ojos del Diablo (feat. El Raton)
12. Munchies (feat. Enigma)
13. Yoko-ono
14. Un dio personale
15. Driveway
16. Nella pancia dello squalo

Recensione di Apocalypshit Mixtape Reviewed by Junks Magazine




TITOLO ALBUM: Apocalypshit Mixtape
ARTISTA: AA.VV.
ANNO: 2012
LABEL: Kick Off! Records
DURATA: 51:10
TRACCIA CONSIGLIATA: Pronti A Tutto

Questo mixtape targato Kick Off! e sapientemente supervisionato da ‘n Drew porta un’apocalisse tinta di rosso negli impianti italiani, dalla prima alla quindicesima traccia. Già il brano di apertura, ovvero la posse track Pronti A Tutto, lascia intuire il filo rosso che lega le tracce dell’album: libero sfogo alle liriche e alle notevoli capacità di alcuni fra i migliori rapper e producer che l’underground italiano offre in questo periodo. Per l’ascoltatore dalle orecchie vergini Apocalypshit risulterà probabilmente potente e inaspettato più o meno come un pugno dritto in faccia; per l’appassionato di atmosfere, suoni e rime in puro stile hardcore il mixtape sarà l’ennesima occasione per palleggiare sui numeri di artisti già noti (come Primo, Ibbanez, Salmo, Inoki, 3D, Lord Madness, Oscar White e Ill Grosso) e meno noti ma in forte ascesa (come Shafy Click, Dj Apoc, Oyoshe, Inkastro, Yazee e molti altri), comunque tutti accomunati da anni di esperienza e passione. Quindici tracce che rappresentano forse il meglio della scena meno conosciuta dello stivale, quindici tracce che non danno tregua con beat pesanti come macigni e con alcune (poche) divagazioni elettroniche e blues, quindici bangers zeppi delle classiche punchlines da mixtape dalla forte carica espressiva ma con un occhio sempre aperto sul disagio sociale che si respira nelle metropoli italiane. Fra tutti i brani spiccano Incontenibile di Shafy Click e Inoki, Tra Le Bombe di Oyoshe prodotto da Dj Apoc e Barona Banger di B-Squad prodotto da Yazee. Il tutto si chiude con il brano di Salmo Morte In Diretta remixato da Yazee. Un album consigliato per conoscere meglio i tanti artisti che vi partecipano e per capire come suona il vero underground nostrano. Apocalypshit is in tha house!

A questo link troverete la playlist di Apocalypshit su youtube
http://www.youtube.com/playlist?list=PLC90C8C02FE505DA6&feature=edit_ok

sabato 11 febbraio 2012

Matteo Corradini intervista KICK OFF! Recordz


In occasione dell'uscita di "Apocalypshit Mixtape",  15 tracce che vedono impegnati artisti e affiliati KICK OFF! Recordz pubblichiamo in esclusiva l'intervista di Matteo Corradini alla label savonese, utile per capire i meccanismi che hanno portato l'etichetta a realizzare questo progetto.  Ricordiamo che il mixtape è disponibile nei digital store (come Itunes http://itunes.apple.com/us/album/apocalypshit-mixtape/id499126861) e ascoltabile interamente sul canale YouTube di KICK OFF! Recordz.
Non è cosa di tutti i giorni, specialmente di questi tempi, tirare su un'etichetta da zero ed offrire un roster così variegato e completo. Questo è quello che ho pensato quando ho letto della “KICK OFF!”, label savonese che si occupa principalmente di rap, ma non solo. Durante la mia chiacchierata con 'n Drew creatore della label, Dasly e Oscar White dell'ODK Crew ho cercato di capire un po' meglio cosa spinge questi ragazzi a portare avanti la baracca anche in tempi piuttosto cupi.
++ Come è nata la Kick Off? Non devono essere stati facili i primi tempi...
DREW: non è da tanto che lavoriamo, da Ottobre 2010 circa. Salmo è stata la prima release, siamo molto giovani! All'inizio abbiamo puntato molto sulla qualità piu' che sulla quantità, questo ci ha aiutato. Poi l'originalità ripaga sempre.. per fortuna! Le difficoltà ci sono, sul fattore pubblicitario specialmente, bisogna spingere molto altrimenti le cose rimangono ferme.
++ E per quanto riguarda l'ODK? da quanto siete nell'ambiente?
OSCAR: l'ODK è stata fondata da me da Deva, da lì poi la gente che è cresciuta con noi ci ha sempre seguito. Non è solo una crew hip hop, siamo un gruppo solido ma i nostri punti di interesse sono molto vari, abbiamo addirittura dei ragazzi che fanno arti marziali. Per noi però è importantissimo il contenuto sociale di quello che facciamo, ci sono tanti musicisti e mc's che magari sono anche bravi, ma da quel punto di vista sono proprio poveri e questa cosa non la capisco proprio.
++ Dasly, tu invece da dove vieni?
DASLY: Io vengo dal Crossover e New Metal, ed è un punto dove vorrò tornare. In realtà non ho molto in comune con l'hip hop, difatti è difficile che mi trovi ad ascoltare un disco rap, ma i miei fratelli li ascolto sempre. La maggior parte delle volte sembra che non me ne freghi un cazzo di questo genere e magari è anche così! (ride con gli altri)
++ Andrew, quali sono gli artisti che state promuovendo in questo periodo?
DREW: In questo periodo stiamo spingendo appunto Oscar con il suo nuovo disco "Nel gioco di Rubik" e Santiago che ha tirato fuori "Amsterdam" il primo singolo del suo street album con annesso video, poi a brevissimo è in uscita questo mixtape, che è l'Apocalypshit. E' creando un po' come "trampolino di lancio" per i nostri artisti e affiliati che ci piacciono molto, anche se molti non ne avrebbero neanche bisogno. E' stato un modo per aprire il discorso di tutti i “nuovi progetti”. Ad esempio Dasly sta lavorando alla sua prossima produzione “Un verme nel cervello”, come Madness sta tirando fuori il sequel del suo precedente album "Suicidio", Santiago invece si sta impegnando nella creazione di uno street album e in aggiunta al nostro roster a breve ci saranno Primo Brown, Ibbanez ed Ill Grosso, che in parallelo stanno partorendo il loro progetto assieme. Tra le collaborazioni del mixtape al di fuori dei nostri artisti ci sono Inkastro e Yazee, Shout One, Kill Mauri, Lance, Oyoshe, lo stesso Oscar, Inoki, Shafy Click, i ragazzi di Roma Torre di controllo Pinto e 3d, ma anche i B Squad, le produzioni sono affidate ai Retrohandz, Dj Apoc, Drag One, The Elhits, Flike, 3D, il sottoscritto e qualcun'altro..
++ Come avete fatto a stringere i contatti con artisti da tutta Italia?
DREW: C'è un grosso lavoro dietro, fortunatamente abbiamo avuto dei ragazzi che ci hanno aiutato a farci il culo e a lavorare su quello che ci interessava. Poi l'importante è dimostrare impegno non solo profesisonale, ma anche umano. Cerchiamo di indirizzare prima di tutto le energie verso i sentimenti, fatto questo si lavora anche bene.
++ Da artisti e produttori, siete influenzati da qualcuno della vecchia scuola?
DREW: Noi stiamo sempre sulla nostra barca, guardiamo con un occhio quello che piace alla gente, ma cerchiamo sempre di fare il nostro, non per snobismo, ma ci vuole anche della personalità. E' ovvio che ci si pone sempre con rispetto verso chi c'era prima, poi è normale uno vada avanti da solo, ma il rispetto rimane. 
DASLY: Io ad esempio propongo questo mix di rock e hip hop che in italia non è che vada molto, si esce dall'hip hop e non sempre piace. Se il canale è chiuso ti si dice che l'hip hop è quello e basta. Un po' forse è stato imposto, ma basta che si mette il naso fuori da casa propria e si trova qualcosa che funziona si deve sperimentare. Le cose sperimentali hanno sempre aiutato a crescere tutti i generi. L'hip hop nasce per contaminazioni, per fortuna.
OSCAR: Molti poi non sanno di tutte le influenze che hanno i capostipiti del genere, specialmente chi si è avvicinato all'hip hop da poco. Il bello del rap è che lo può fare chiunque, basta avere un minimo di senso di ritmico!
++ Dasly, ma allora come mai che ad un tratto ti sei messo a fare rap?
OSCAR: perchè gli riesce bene! (ride n.d.r.)
DASLY: semplicemente perchè mi consente di portare avanti un progetto in modo più individuale, spesso nelle band ci si allontana da quello che si vuole fare perchè non si trova alchimia, io in questo modo so precisamente cosa fare e come farlo.
++ Tu Andrew, hai appositamente cercato di formare la kick off come un grande contenitore di generi musicali?
DREW: in realtà, non abbiamo mai pensato di fare un genere preciso o di portare avanti qualcosa di preciso. Noi siamo dalla parte dell'hardcore, non cerchiamo fama e gloria. Non vogliamo dire che non ce ne frega niente, ma almeno sappiamo che tutto ciò che viene, arriva spontaneamente e quindi dà anche piu' soddisfazioni.
++ Ragazzi per finire posso chiedervi un po' di pareri verso la situazione del rap italiano mainstream di adesso?
OSCAR: Ci sono tanti artisti che hanno dato molto al panorama rap italiano, però molti ad un tratto non hanno più molto da dire e si nota. Riconosco la bravura tecnica di molti ma spesso danno esempio di non sapersi rinnovare, di rivoluzionarsi di disco in disco. Apprezzo gli mc's che sanno cambiare. Ad esempio Marracash ha sempre dato prova di essere un mc geniale, che ha tirato avanti in modo più che efficace negli anni. 
DREW: Poi purtroppo il fattore major subentra e vedi degli artisti promettenti che fanno meno di quello che t'aspetteresti da loro, ma perchè secondo me ne sono perfettamente coscienti e decidono di scendere a patti con questa cosa rinunciando a una parte del loro stile che la massa non apprezzerebbe. Le produzioni KICK OFF! in questo periodo saranno più che numerose, ricordiamo "Apocalypshit Mixtape" con featurings di ogni calibro, Dasly, che si prepara ad uscire con il suo nuovo lavoro "Un verme nel cervello EP". L'ODK creW produrrà entro la fine dell'anno un mini album comprendente tutto il crew di 6 pezzi, 6 video e una sorpresa per chi acquisterà il disco. Un consiglio? Cercate di non perdere il treno o ve ne pentirete!